Il referendum propositivo così com'è stato adottato nelle suddette regioni ricalca nella sua applicazione la proposta che fu all'art. 97 del Progetto di Revisione della Parte II della Costituzione svolto qualche anno fa dalla Commissione parlamentare per le riforme costituzionali (la "bicamerale", ndr), ovvero uno strumento di democrazia che racchiuda in sè gli elementi del referendum e dell'iniziativa legislativa popolare.
L'iniziativa referendaria è costituita da una proposta legislativa che, generalmente, può essere indetta dagli stessi soggetti legittimati a richiedere il referendum abrogativo. L'organo rappresentativo preposto alla funzione legislativa ha a disposizione un periodo di tempo ben definito entro il quale deliberare in merito alla proposta di legge. In caso di inerzia, ovvero nel caso decorra il termine stabilito a partire dalla presentazione, si dà vita alla vera e propria consultazione referendaria (motivo per cui, forse, il suo utilizzo risulta così sporadico).
Il referendum propositivo ha luogo secondo le stesse modalità che caratterizzano il referendum abrogativo e, in caso di risultato positivo, il suddetto organo legislativo è tenuto ad esaminare la proposta di legge entro e non oltre una data stabilita a partire dalla procalmazione dell'esito del voto referendario.
Referendum propositivo
Giovedì 03 Dicembre 2009Il referendum propositivo, inteso come istituto di azione legislativa popolare, non è previsto dalla Costituzione. Tuttavia è stato istituito in alcune regioni italiane ed è entrato a far parte dei rispettivi statuti senza che fossero riscontrati contrasti con la stessa Costituzione; è il caso di Valle D'Aosta, Trentino Alto Adige, Lazio, Campania e Sicilia e forse altre regioni di cui non sono riuscito ad avere riscontri materiali.
Scritto da: Andrea
3 Commenti
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Carlo Tamagnone Mercoledì 22 Giugno 2011
Il referendum propositivo è diventato una "necessità vitale" per la democrazia italiana. I parlamentari, vincolati ai loro interessi, non faranno "mai" alcuna riforma fondamentale, a qualsiasi parte politica appartengano.
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No-delega Martedì 25 Ottobre 2011
quoto Carlo. Un partito che si definisce "democratico" dovrebbe parlarne continuamente. Ovviamente non lo fa.
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Luquiddudelluquiddu Martedì 31 Gennaio 2012
credo che sia giunto il momento della lotta civile per acquisire questo diritto fondamentale,o si fa questo passo democratico,oppure la gente potrebbe scegliere altre forme meno civili come reazione ad un cambiamento che va comunque fatto!



