Chiarezza
Durante il processo di fermentazione nella preparazione del vino, solfati e solfiti sono aggiunti alla pigiatura iniziale del vino per uccidere i microorganismi, la cui presenza porta il deterioramento del vino. L’equilibrio in soluzione acquosa dell’anidride solforosa a dare solfiti è dipendente dal pH, e per il processo di fermentazione, il pH si aggira intorno ai valori di 2,9-3,6. Solo l’anidride solforosa è attiva contro i microorganismi.
Il primo passaggio per la fermentazione è seguito da uno di fermentazione batterica (fermentazione malo lattica) nel quale l’acido malico viene convertito in acido lattico. Dopo questo stadio, la SO2 è aggiunta per stabilizzare il vino contro l’ossidazione. Aggiungere troppo presto l’anidride solforosa distrugge i batteri che facilitano la fermentazione malo lattica, e questa è fondamentale soprattutto per la produzione del vino rosso.
Si sente spesso parlare di idrogeno come fonte di energia alternativa, di macchine a idrogeno a "emissioni zero"... tutto ciò è quantomeno fuorviante. Cominciamo da principio: l' idrogeno è un gas combustibile, in presenza di comburente (ossigeno) e di un innesco brucia generando acqua e calore (2 atomi di idogeno + 1 atomo di ossigeno = 1 molecola di acqua + calore).
Se c'è una cosa di cui possiamo ritenerci saturi sono le parole che sono state sprecate su effetto serra, (sur)riscaldamento globale, ecc... Smettono, ricominciano, qualcuno fa qualcosa, qualcuno non fa niente, tutti parlano, tanto, troppo. In questo articolo vorrei cercare di riassumere quel che ne sappiamo in proposito, quel che è stato fatto (più che detto), e qualche notizia su cosa possiamo fare noi, come persone, per aiutare il mondo e noi stessi (dico noi stessi perchè, e questo ci tengo a farvelo notare, se il mondo finisce noi seguiamo lo stesso destino. Attenzione!)
...Specialità Tradizionale Garantita o AS: Attestazione di Specificità (Reg CE 2082/92). Si dà a prodotti agroalimentari che si differenziano da altri simili poiché hanno una propria specificità. Per ottenere tale marchio ci sono due condizioni di base:
- che il prodotto si distingua dagli altri per la sua specificità;
- che il prodotto sia ottenuto usando materie prime tradizionali, cioè abbia una composizione tradizionale e che abbia subito una lavorazione o trasformazione di tipo tradizionale.
L’STG tutela le denominazioni di prodotti ormai divenuti generici, cioè non legati a delimitate aree di produzione, ma che abbiano mantenuto la ricetta tradizionale, indipendentemente dal territorio.
...DOC: Denominazione di Origine Controllata ( legge 164 del 10-2-92). Certifica la zona delimitata e di origine di raccolta delle uve usate per la produzione del vino che porta questo marchio. Il vino è realizzato con materie prime locali e metodologie tradizionali, sempre nel rispetto di uno specifico disciplinare di produzione approvato con Decreto Ministeriale.
DOCG: denominazione di Origine Controllata Garantita.
Si dà a vini già riconosciuti DOC da almeno 5 anni che siano ritenuti di particolare pregio.
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